Domenica 6 novembre 2011 ad Alcamo (Pa), organizzata da:

Associazione Culturale Impronta

CUN Centro Ufologico Nazionale (sezione Palermo)

Si terrà un'interessante Conferenza dal titolo:

I PERCHE’ DEL PROGRAMMA
La voglia di informare, oseremmo dire la necessità, ci porta al quarto incontro con la cittadinanza di Alcamo che si è dimostrata, fino ad oggi, una cittadina
sempre più attenta e curiosa nel cercare di comprendere la fenomenologia non convenzionale che si presenta, sempre più spesso, ai nostri occhi. Ed il taglio che abbiamo voluto dare al programma è quello della sempre maggiore diversificazione delle informazioni che vede quest’anno relazioni riguardanti le scie chimiche, ovvero l’insieme delle scie di condensazione che di condensazione non sono. Orbene, che c’entrano le scie chimiche con l’ufologia? C’entrano nel senso che a volte si sono visti oggetti volanti non identificati in concomitanza delle suddette scie e non si comprende bene cosa facciano e che interazioni vi siano fra i due particolari fenomeni. E non solo: si parlerà anche dei famosi “capelli d’angelo”, ossia di quella particolare sostanza che sembra bambagia e che anch’essa si è ravvisata in concomitanza, spessissimo, al passaggio di ufo di varia tipologia. Come si vede, quindi, il fenomeno ufologico può considerarsi come un “vaso di Pandora” che, una volta aperto, è in condizioni di mostrare infinite sfaccettature di una realtà che si mostra a dispetto di chi vorrebbe nasconderla costi quello che costi. Non dobbiamo dimenticare che il fenomeno ufologico ben si presta ad essere artatamente nascosto, a causa della sua natura sfuggente e della imprevedibilità del fenomeno che non consente una preorganizzazione dei meccanismi per poter lasciare una sicura traccia del suo avvenire. Come in tutti i fenomeni di questo tipo per sminuirlo basta che vi sia una voce che provenga da un “illustre” di qualsiasi fatta, sia esso scienziato che tuttologo, per tagliare tout-court l’argomento attribuendogli valenze che sono spessissimo palesemente risibili ed a volte sono un rimedio peggiore del male. E ridicole sono a volte le giustificazioni delle scie chimiche attribuendole al fenomeno della normale scia di condensazione per dimostrare che il fenomeno è naturale. A meno che sia una normale scia di condensazione quella che ci è capitata una sera percorrendo la statale che collega Campofiorito a Corleone. Una terna di tanker a bassa quota, circa 1000 metri, in una notte con luna piena, che con i motori silenziati ed al minimo lasciava sei scie nella notte che si sono pian piano allargate come una coltre lattiginosa
nello splendido cielo notturno. Ma se le scie di condensazione si sviluppano intorno agli 8000 metri di quota, come mai vi erano le scie a circa 1000 metri? Mistero misterioso, recita un personaggio comico della TV. L’importante è tranquillizzare tutti, qualsiasi cosa succeda a dispetto di tutto e di tutti. L’obiettivo del sistema è quello di convincere ogni individuo che tutto è a posto e che non c’è nulla da scoprire e da ricercare. Ci sarà qualcuno che si preoccuperà sicuramente che tutto fili liscio come l’olio e, quindi, ognuno può tornare alle sue incombenze giornaliere. Calcio, serial TV di migliaia di puntate che stimolano ...il vuoto mentale negli spettatori e, poi, una serie smisurata di notizie nefaste, sia vere che presenti in altri serial, che instillano una costante paura e smarrimento da rimuovere con una tranquillizzante campagna riguardante le partite di calcio o l’abbonamento a questa o quella linea telefonica con l’obiettivo di risparmiare in apparenza qualche insignificante centesimo. Tutto, ma proprio tutto quello che non è di uso comune e circoscritto alla semplice sopravvivenza, deve essere escluso dal pensiero. Così, ognuno, sarà convinto di avere avuto tutto o quasi tutto dalla vita, che scorrerà così via via nel tempo, nell’oblio e nel nulla. Ognuno, invece, dovrebbe guardarsi intorno e cercare di … capire. Solo questo basterebbe a considerarci uomini coscienti e senzienti e padroni della nostra vita. Uomini che si ritagliano uno spazio nello spazio e nel tempo e possono considerarsi tali per avere utilizzato quell’organo che si chiama cervello che, con la sua complessità ed evoluzione, ci distingue dalle bestie.

PROGRAMMA DEI LAVORI


16:00 - Saluto di Vito Piero Di Stefano, moderatore.
16:10 - Vito Piero Di Stefano: flap Palermo e dintorni estate 2011.
16:50 - Danilo Lindiner: scie chimiche cosa sono e perchè
17:20 - Gabriele Lombardo: UFO, scie chimiche e armi tecnologiche
18:00 - coffee break
18:20 - Sebastiano Pernice: capelli d’angelo
18:50 - Salvatrice Migliaccio: razze aliene
19:30 - Dibattito con il pubblico in sala
20:00 - Conclusione dei lavori.

 

Scarica la ---> Locandina