EDITORIALE - UFOCTLINE 65

Il panorama internazionale ufologico è scosso dall'apertura degli archivi francesi ed inglesi. Tutto questo non può che fare bene alla ricerca ufologica. Non è che ci si aspetti clamorose rivelazioni ma ciò può arricchire il quadro di elementi raccolti con metodi e canali , per ovvie ragioni, fuori dalla portata della normale comunità di ricercatori. L'ufologia scientifica è affamata di dati tangibili e chissà se dagli archivi non emerga qualche dato interessante. A tal proposito vi presento in questo numero una breve intervista a Renzo Cabassi, uno dei fondatori e membro attivo del CIPH (Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen); il CIPH è impegnato nel tentativo di fare luce, con l'impiego di strumentazione tecnica adeguata, sui fenomeni luminosi che da anni si verificano in quella ormai celebre località. Ritornando al panorama siciliano vi presento un breve resoconto sul filmato di Agrigento del novembre scorso (che tanto clamore ha suscitato nei media) scritto da chi ha indagato sul campo. Continuiamo a ricevere foto riprese con fotocamere digitali, un fenomeno che si sta espandendo propria per la diffusione di questi apparecchi di ripresa. Vi presento quindi due casi tra i più interessanti in Sicilia. Per finire un'altra testimonianza di un caso anteguerra che si aggiunge ai numerosi che ormai sono presenti in casistica e che fanno retrodatare l'inizio del fenomeno ufo sempre più indietro nel tempo. Chiaramente questi casi sono difficilmente indagabili ma sono la testimonianza che qualcosa volava sulle nostre teste da molto prima di quanto possiamo immaginare...

Davide Ferrara