Milo (CT) 16/09/2006 - Intervista a Roberto Pinotti

Domanda- Benvenuto in Sicilia. L'Etna è sempre stato un punto caldo per gli avvistamenti in Italia, nelle vicinanze si trova la base di Sigonella, pensa che ci sia nascosta qualche cosa?

Pinotti- A Sigonella penso che non ci sia nascosto niente più di quanto non ci possa essere in altre basi americane, tipo la Caserma Ederle a Vicenza od ad Aviano, o a Camp Darby in Toscana, non credo che ci sia nulla di specifico; però c'è una vecchia storia che ha la sua logica, il Console Perego, Dio lo abbia in gloria, diceva che la presenza registrata più volte di questi oggetti in prossimità di basi militari o atomiche o di strutture tecniche di una certa rilevanza poteva avere a che fare con una sorta di diretto o indiretto controllo che queste presenze volessero in qualche maniera avere per capire un po' cosa succede qua.


Domanda – Qual è la situazione attuale a Caronia? Qual è la posizione del CUN? Lo considera un fenomeno prettamente ufologico o ci sono altre concause?

Pinotti – Allora... A Caronia noi ci siamo resi conto fin dall'inizio che c'erano concomitanze di tipo ufologico al di là del fatto che poi sono fenomeni fisici legati ad energie che si manifestano indubbiamente in zona. Notoriamente la protezione civile ha cercato in tutte le maniere di dare risposte di tipo convenzionale, non c'è riuscita, anzi alla lunga si è pure coperta di ridicolo; ha spostato la gente, l'ha fatta ritornare e niente di fatto. Noi, pur avendo registrato queste presenze che potremmo definire di tipo ufologico, ci siamo un po' guardati dal fare delle dichiarazioni ad effetto, anche perché chi di dovere, qualcuno ci aveva, in sostanza, non solo minacciato ma ci aveva fatto capire che se lo avessimo fatto, prima di tutto cio' non sarebbe stato gradito e poi, soprattutto ci saremmo sicuramente esposti ad un'enorme quantità di critiche; non è che fosse facile dire – ah ci sono gli Ufo – no? Era molto più facile che qualcuno ci contestasse ed allora siamo stati un po’ buoni fermi a guardare fino al momento in cui siamo riusciti, abbastanza abilmente devo dire, a far sì che questa cosa fosse “scoperta” dalla TV di stato. Quando il TG2 poi ci ha fatto lo speciale a maggio, questo in larga misura è stato dovuto a noi che gli abbiamo passato un'enorme quantità di materiale, direttamente o, ancora meglio, indirettamente perché la cosa più opportuna è fare scoprire agli altri le cose senza che gli altri si accorgano che sei tu che gliele fai scoprire; a quel punto loro hanno fatto questo speciale sdoganando in qualche maniera il concetto che a Caronia ci sono, e non pochi, fenomeni ufologici. A questo punto affermiamo che loro hanno riscontrato che la matrice di tutti questi fenomeni è in mare aperto al largo di Caronia, sui due/tre chilometri di distanza dalla costa, ad una profondità di almeno mille metri, anche di più forse, e questa zona sarebbe la matrice di queste onde, anche microonde, che poi investono la costa con tutto quel che segue. In concomitanza ci sono fenomeni di tipo ufologico, con globi di luce visti svolazzare sulla zona che entrano in acqua ed escono dall'acqua. Indubbiamente non possiamo far finta che questa cosa non ci sia. Tra l'altro c'è stato anche un caso di segnalazione di entità, a Caronia, anche se non è venuto fuori più di tanto; voglio dire che il rapporto fra i fenomeni Ufo e Caronia c'è ed è pesante. Ci risulta che il fenomeno sta continuando e di buono c'è che siamo riusciti a stabilire un rapporto con gente residente che oggi, fortunatamente, si fida di noi perché non li abbiamo bruciati, abbiamo mantenuto la loro privacy, non li abbiamo traditi, questo è già una garanzia.

Domanda- A tal proposito, cosa ne pensa della situazione ufologica siciliana? Le parlo come componente del CUN Sicilia.

Pinotti – La situazione ufologica siciliana io la vedrei in termini molto positivi; nel senso che se dovessimo guardare il livello italiano ci sono zone dove la materia è seguita bene e indubbiamente questo corrisponde alle persone disponibili a farlo. In Lombardia la cosa è ben seguita, in veneto non c'è male, in Emilia Romagna e in toscana pure, nel Lazio e anche in Abruzzo, limitatamente anche un pochino in Puglia, ma devo dire che nel generale panorama dell'Italia meridionale, la Sicilia fa sicuramente la parte del leone perché qui in Sicilia gli amici che si occupano del problema sono discretamente organizzati, sufficientemente motivati, molto volenterosi, professionalmente molto capaci, attivi, intelligenti, perché non basta avere gli eventi e disporre dei mezzi, ma bisogna anche sapere reagire e notoriamente l'intelligenza è la caratteristica che ti fa risolvere i problemi anche se tu magari hai poche cose a disposizione. Questa non è una sviolinatura nei confronti degli amici siciliani; è un dato di fatto. La Sicilia è abbastanza ben coperta e risponde bene diciamo a seguire il fenomeno. Resta che indubbiamente nell'ambito siciliano generale, la zona del catanese ha sempre avuto una tradizione di segnalazioni numerose, che forse dipendono anche dal fatto sia della presenza del grande vulcano Etna, il più grande d'Europa, sia di installazioni del tipo basi militari di cui abbiamo detto prima.

Domanda – Cosa mi dice a proposito di quest'ultima polemica nata su internet in occasione della morte di Eugenio Siracusa con DNA Magazine ?

Pinotti – Non ci sono polemiche! Eugenio Siracusa è sicuramente stato indicato in passato come il più noto contattista italiano. Questo è incontestabile. Noi abbiamo sempre contestato, per quanto riguarda Siragusa, non tanto l'eventualità dell'esperienza reale originaria che Siragusa può avere avuto, ma i mezzi e i modi con cui Siragusa si muoveva. Allora diciamo pure serenamente, oggi che il povero Siragusa non c'è più, che egli ha avuto due demeriti e anche ovviamente il merito di sensibilizzare ad un certo tipo di discorso la gente. Il merito è stato quello di parlare alle persone in maniera molto semplice e di portare avanti un discorso largamente positivo per quanto riguardava il contattismo e questo è incontestabile. Certo c'è da dire che il povero Siragusa era un uomo d’umili origini e di scarsa cultura; di conseguenza risolveva il problema con i limiti che aveva. Era facilmente criticabile da studiosi maggiormente di lustro su questo, quello o quell'altro. Questo non toglie che il suo messaggio potesse anche essere giusto. Il suo demerito è stato quello in certi momenti di ispirarsi o di copiare, come qualcuno poteva dire, certi contenuti delle cose che diceva da materiali derivati da altri contattisti e questo non era positivo perché chiaramente così aveva fatto diffondere il concetto che, in sostanza, tutto quello che diceva fosse realmente farina del suo sacco in relazione alle sue esperienze ma fosse un po' un discorso più generico. L'altro demerito, purtroppo, è stato il fatto di consentire ad un suo pseudo discepolo, lo pseudo stigmatizzato Giorgio Bongiovanni, di lanciare servendosi di lui tutta una predicazione abnorme che non ha nulla a che vedere né con gli ufo né con la religione e un messaggio spirituale serio, e che ha trasformato praticamente il suo insegnamento in qualche cosa che è stato offuscato da questo discepolo degenere e questo disgraziatamente gli ha comportato dei problemi. Tanto è vero che l'ultimo grande merito che gli va riconosciuto è stato nel 98 il prendere clamorosamente le distanze da Giorgio Bongiovanni in nome del fatto, incontestabile, giustissimo e perfettamente in linea con quello che era il messaggio originale di Siragusa, che la verità non si vende e non si compra. Tanto per esser chiari egli non si è mai fatto pagare per quello che faceva altri non è che abbiano fatto così. Quindi di conseguenza questa è la situazione: quello che mi preme dire è che, se qualcuno s’illude di associare il CUN in maniera impropria ad una sorta di, come dire, guerra con il discorso fatto dal contattismo valido, si sbaglia. Esiste un contattismo valido ed esiste un contattismo ciarlatanesco. La lotta a questo contattismo ciarlatanesco per quanto ci riguarda è totale. Il salvare quello invece quello che c'è di positivo nel fenomeno contattistico è ugualmente nostro interesse nei limiti del possibile. Noi non consentiremo, comunque, mai, questo se lo metta in testa chiunque, né a persone che marciano con concetti a base di grigi, rettiliani che ci rapirebbero, che ci manipolerebbero o ci controllerebbero e quant'altro, miti destituiti di qualsiasi fondamento, così pure a soggetti che dovrebbero impadronirsi del messaggio di Siragusa per fare una predicazione loro, Bongiovanni e altri ancora di imporsi. Gli faremo la guerra totale fino alla fine. Fino a che non scompariranno e fino a che saranno messi nell'impossibilità di nuocere all'ufologia perché questa gente fa solo il male nell'ufologia né più né meno.

Eugenio Siragusa

Domanda – Ultima ma indispensabile domanda. Cosa ne pensa lei personalmente e qual è la posizione del CUN sull'ultima iniziativa, che tante polemiche ha suscitato, del dott. Maurizio Sorbello, la proposta di costituire un Ordine Nazionale degli ufologi?

Pinotti – Un’iniziativa ovviamente legittima come qualunque iniziativa che qualunque soggetto, qualunque privato può prendere; sul piano personale io ho anche fatto notare che non c'è bisogno di un ordine nazionale degli ufologi per riscontrare la verità o la giustezza di questo o di quello; è chiaro che una soluzione del genere che non è nata dal CUN, ma è scaturita da un'idea del dott. Sorbello; noi non abbiamo niente contro e necessariamente è un discorso che dovrebbe essere visto meglio anche perchè qualunque ordine di qualunque settore è fatto nella misura in cui si trovano punti comuni e intenti comuni in un approccio o di ricerca o di attività; è chiaro che mentre la stragrande maggioranza dell'ufologia in Italia è sicuramente compatta e si riconosce nel CUN una certa pseudo ufologia ai margini che è quell’incontrollabile non ci si riconosce; però vorrei dire a noi questo non ci tocca minimamente perchè non siamo certamente noi che vogliamo prevaricare glia altri o fare gli assi pigliatutto e cioè nel senso che chi sta fuori dal CUN è bene che ci stia, anzi noi ne siamo felicissimi perchè, evidentemente, non è conforme secondo il nostro metro a quei dettami di serietà, di concretezza e di positività che la materia deve avere; se poi domani un eventuale Ordine degli Ufologi dovesse venir fuori, dovesse riscontrare dei principi accettabili per tutti, in nome, ovviamente, di principi generali di logica, di concretezza e di serietà e via dicendo, ne parleremo, vedremo, vaglieremo, non ci sono problemi, del resto noi, più che di questo, ci preoccupiamo, di fare in maniera che l'ufologia sia affrontata seriamente e concretamente e che ci siano dei risultati anche al nostro lavoro nell'immediato, poi da un punto di vista sia amministrativo sia, diciamo, legale, sia professionale, c'era Hynek che parlava di ufologia come professione, questa è una cosa che potrà anche porsi in un secondo tempo, in futuro, noi non abbiamo nessuna fretta di porci il problema e anche se ovviamente non abbiamo nulla contro, perchè ripeto, non è una cosa che abbiamo partorito noi di conseguenza vedremo. Tutto quello che c'è di buono comunque, noi abbiamo sempre cercato, entro certe misure, di farlo anche nostro da qualunque parte venga se è buono... se è cattivo morrà! Le cose cattive in genere muoiono da sole ma questa è una cosa che dovrebbe essere di per sé non certamente negativa; resta da capire che futuro potrà realmente avere; non dobbiamo dimenticare che ci si dovrà confrontare con il materiale umano a disposizione anche questo è il fatto. Bisogna vedere con chi si ha a che fare.

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