PULIZIE IN CASA UFOLOGICA: MISSION IMPOSSIBLE?

di Maurizio Sorbello

Il La ricerca scientifica sugli UFO ha compiuto, nel corso degli ultimi tre decenni, notevoli passi in avanti.Gia nel dicembre del 1978, nell’ambito della 33° Assembla Generale delle Nazioni Unite, tali sforzi, compiuti da seri ricercatori in tutto il mondo, ebbero un formale riconoscimento con la nomina di una commissione di cinque super esperti, fra i quali il prof. Joseph Allen Hynek, preposta ad occuparsi, con modalità rigorosamente scientifiche, del problema ufologico.

J. Allen Hynek


Per motivi non ancora del tutto chiariti, l’istituzione ufficiale di tale commissione non fu mai sancita e l’ONU è ritornata ad occuparsi di UFO soltanto dopo quasi 27 anni dalla prima, storica risoluzione, ovvero il 1° gennaio 2006. In tale circostanza, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha stabilito che il prossimo sarà il decennio del contatto e delle relazioni diplomatiche con gli extraterrestri.
La scienza ufficiale, nonostante tali importanti riconoscimenti a livello internazionale, l’apertura di alcuni governi allla ricerca ufologica e la presenza, nelle sue stesse fila, di seri e qualificati studiosi del problema UFO, continua a storcere il naso quando viene chiamata in causa per rispondere a quesiti e teorie di natura ufologica.
Ha torto? No. Vediamo il perché e cosa si può fare per “farle cambiare idea”… Facciamo un esempio. Andreste mai da un “medico” che si professa tale, ma che non risulta iscritto all’Ordine Professionale dei medici-chirurghi? La risposta, ovviamente, è un no secco. Inoltre, questo “dottore”, come verrebbe visto dalla scienza ufficiale? Anche se dovesse risultare iscritto a qualche associazione medica (cosa molto difficile, per altro), anche se avesse tutte le qualità per essere un bravo medico, senza l’iscrizione all’Ordine verrebbe considerato, sia dal pubblico che dalla scienza ufficiale, nella migliore delle ipotesi, un ciarlatano. Lo stesso vale per gli ingegneri, gli avvocati, ecc.ecc.

L’Ufologia dovrebbe forse fare eccezione? Dobbiamo pretendere rispetto e ascolto da parte della scienza ufficiale senza possedere una sorta di vincolo morale sul quale poter costruire un codice di criteri di riferimento cui attenersi? I medici, per tornare all’esempio precedente, hanno sia il vincolo morale (Giuramento di Ippocrate) sia il codice di criteri di riferimento per l’esercizio della professionale (codice di Deontologia Professionale); inoltre esiste un Albo Professionale che contiene i nominativi di tutti i professionisti presenti sul territorio nazionale. Tale Albo è consultabile da qualunque cittadino voglia verificare la presenza o meno nell’elenco di un medico e le sue qualifiche. In casa nostra, purtroppo, è tutta un’altra storia. Ancora oggi può auto proclamarsi “ufologo” non solo il serio studioso, ma, anche, ad esempio, l’esaltato che propone teorie strampalate, il mistico che fonda una setta su base ufologica o il guaritore che sostiene di avere qualità taumaturgiche grazie ad una non bene identificata civiltà aliena, ecc. ecc. Come può fare la scienza ufficiale a capire, quando parla un ufologo, con chi sta interloquendo? Gli ufologi più famosi possono, in qualche modo, alimentare la loro credibilità grazie alla loro professione (fisici, matematici, ingegneri, medici, ecc.) e alla seriètà che trasmettono. E tutti gli altri? Dobbiamo continuare ad essere confusi con la spazzatura che abbiamo in casa? E se creassimo una Ufologia Ufficiale nella quale chi si occupa con serietà e rigore della ricerca ufologica possa finalmente trovare dignità, rispetto e comunione di intenti al di là dell’appartenenza o meno a questa o a quella associazione ufologica? Qualcuno potrebbe obbiettare che tale nobile tentativo possa essere disturbato dal fatto che esistono, anche all’interno dell’Ufologia Ufficiale, persone che possono nutrire antipatie e rancori personali. Vero. Ma dobbiamo fare un’ultima considerazione.
Fra i medici, gli avvocati e in tutte le professioni, arti o mestieri non esistono forse gli stessi problemi di interazione umana? E questo ha per caso impedito la nascita di Ordini, Corporazioni e quant’altro? Anzi, proprio l’appartenenza ad un organismo super partes ha consentito, in molti casi di dirimere tali questioni personali o di applicare, laddove si sia reso necessario, sanzioni disciplinari che vanno dalla censura sino alla radiazione dall’Ordine. Lo stesso prof. Hynek, ha ipotizzato, in un celebre articolo diffuso in tutto il mondo e diventato “il manifesto dell’Ufologia”, tale possibilità al fine di ottenere credibilità e accoglimento da parte della scienza ufficiale. Certo, la strada non è facile, e, come in tutti gli inizi, si incontreranno parecchi ostacoli.
Vogliamo provarci?