INTERVISTA AL DOTT. MAURIZIO SORBELLO PROMOTORE DELL'ORDINE DEGLI UFOLOGI

Ho incontrato il dott. Sorbello nella sua villa immersa nei boschi di Milo sull'Etna (provincia di Catania), domenica 25 giugno. Avevo intenzione di affrontare con lui argomenti relativi all'ufologia in Sicilia e alle sue esperienze e, perchè no, tematiche più leggere, “estive”, da “gossip”, chiedendogli, ad esempio, cosa ne pensa dell’ufologia il suo illustre vicino di casa, Lucio Dalla , o Renato Zero, anche lui, da indiscrezioni giornalistiche, alla ricerca di una dimora a Milo, ma non ho saputo resistere alla tentazione di affrontare l’argomento “Ordine degli Ufologi”…

D. Dott. Sorbello, ha letto i commenti pubblicati in rete su dnamagazine in merito all’iniziativa di costituire l’Ordine degli Ufologi?

R. Si, qualcosa l’ho letta, grazie ad un mio caro amico-collaboratore che, conoscendo il mio, ahimè, poco tempo libero, si è preso la briga di stampare qualche foglio di commenti che mi ha poi consegnato qualche giorno fa.

D. E cosa ne pensa?

R. Se mi fa delle domande precise, le sarei grato.

D. Ad esempio, qualcuno ha definito la sua iniziativa di istituire un Ordine degli Ufologi illogica da un punto di vista legale perché dovrebbe essere emanato prima un giudizio dello stato sull’importanza sociale della professione…

R. E chi ha mai parlato di un’ Ordine professionale? Se questi signori avessero letto con attenzione il codice di deontologia ufologica (mi riferisco al sig. Sabadin e, con mio rammarico, alla collega D’Ambrosio), non avrebbero trovato alcun riferimento all’ufologia intesa come professione o attività lavorativa in genere. In un articolo pubblicato sul giornale telematico da Lei diretto, UFOCTLINE, io parlavo di “pulizie in casa ufologica” e l’uso terminologico della parola “Ordine” va inteso in questo esclusivo senso, far ordine, pulizia nel variegato mondo dell’ufologia. Resta comunque il fatto che, pur non professionale e/o lavorativa l’ufologia è, comunque, un’attività ed una categoria che gode di un vasto consenso mondiale e, pertanto, in attesa di un auspicato intervento governativo, secondo il mio pensiero, va tutelata con i mezzi di natura associazionistica che attualmente possiamo disporre. Avrei potuto chiamare l’associazione “Impresa di Pulizia Ufologica”, ma mi sembra più elegante chiamarlo Ordine, anche se è un’impresa farlo… Mi raccomando scriva “pulizia” con la “u” prima che qualcuno dica che voglio formare la polizia di stato e mi informi, più o meno gentilmente, che esiste già….

D. Vedo che tali critiche non hanno minimamente scosso il suo proverbiale buonumore… Hanno pure detto che lei è ignorante, ingenuo o scaltro e un povero di spirito che si alza una mattina e, non sapendo cosa fare decide un giorno di farsi chiamare ufologo e un altro di divenire il capo degli ufologi, seguendo l’esempio del suo maestro, il dr. Pinotti…

R. E crede che questo possa diminuire il mio buonumore? Semmai l’accentua! L’autore di queste divertenti affermazioni è un signore che non conosco personalmente; so che si chiama Corrado Malanga, leggo che ha fatto parte del CUN e mi sembra di aver anche letto qualche suo scritto.
Lui invece crede di sapere tutte queste cose sul mio conto, è così informato sulla mia personale cultura da poter affermare che non conosco il significato di esoterico, che la matrice comune di scienza e religione è la magia…Avrebbe potuto aggiungere, dato che sono un medico, che non so nemmeno dei miei antenati maghi e sciamani dai quali deriva la medicina, ma forse è lui a non saperlo…Mah! Forse non sa nemmeno che, tra l’altro, ho scritto un libro, una ventina d’anni fa, insieme ad AA.VV., “Mistica e Scienze Umane”, ed. Dehoniane-Paoline…Lo inviterei a leggerlo e a documentarsi meglio sulla gente prima di sparare…ingenuità….Altra cosa pateticamente comica è che il dr. Malanga da una parte riporta il fatto che mi definisco uno psicoterapeuta ad indirizzo “new age” e, dall’altra, ipotizza la mia appartenenza alla psichiatria meccanicista e freudiana…
Ma il dr. Malanga conosce, anche in modo superficiale, cos’è la new age da una parte e il pensiero freudiano dall’altra? Sa che sono due scuole diametralmente opposte e che uno psicoterapeuta non potrebbe mai, dico mai, appartenere ad entrambe? Ancora una volta, prima di sparare…ingenuità, gli consiglio di studiare, studiare e ancora studiare!!!!
Per quanto riguarda Hillmann, informo il dott. Malanga che non solo conosco i suoi lavori, ma anche lui personalmente in quanto è spesso ospite di una nota associazione della mia città, che ama a tal punto da venir qui a festeggiare il suo compleanno, come è accaduto anche da recente, insieme ai suoi amici catanesi… E Plotino credo di conoscerlo…un pochino…
Per quanto riguarda il dr. Pinotti lo informo che non è il mio maestro: studio ufologia da quando avevo 14 anni, ovvero da 35 anni ed ero socio di un’associazione che si chiamava “Centro Radiante” diretta dallo psichiatra dr. Vincenzo Colaciuri e frequentata dal prof. Salvatore Basilotta (purtroppo deceduto), dal prof. Gianni Sanfilippo, dal sig. Carmelo Rossitto e dal sig. Fabio Pescatore. Questi i nomi dei miei maestri e amici. Certamente conosco il dr. Pinotti, da una decina d’anni, ma questa è storia recente. Per quanto riguarda le farneticanti riflessioni su complotti vari, lascio all’intelligenza dei lettori le loro conclusioni.
E poi, “capo degli ufologi”…siamo seri…forse è lui che proietta su di me il suo arrogante desiderio di protagonismo pseudointellettuale… Dice che voleva venir da me e poi ci ha ripensato…Se ci ripensa ancora, previo appuntamento, lo aspetto…
Credo di aver parlato più del dovuto su questo signore e la prego, se lo desidera, di pormi domande su aspetti più interessanti.

D. Ho notato che ha risposto alla domanda senza un minimo cenno di nervosismo…Vediamo se riesce a rimanere tranquillo su questa accusa: hanno detto che lei intende creare una setta, mettere il bavaglio agli ufologi, che non sarebbero più liberi di manifestare il loro pensiero, formare una geniocrazia di ufologi sapienti, di ufologi che diventono ridicole marionette, che si addentrerebbero in schermaglie ufologiche, di formare un’associazione che ha la pretesa di essere unica depositaria del sapere ufologico, ecc. ecc. Come risponde a tutto ciò?

R. Le avevo chiesto domande più interessanti…Comunque rispondo volentieri al quesito. L’art. 7 recita “…L’ufologo deve mantenere il segreto su tutto ciò che gli è confidato o che può conoscere in ragione del suo status e che non è pertinente alla ricerca e all’investigazione dei fenomeni ufologici.” . Il sig. Pino Morelli (altro, almeno per me, illustre sconosciuto) definisce tutto ciò “pura follia” e si chiede perché l’ufologo deve mantenere il segreto su ciò che ha visto, e ipotizza la creazione “di una setta segreta”…Ma il sig. Morelli conosce la lingua italiana, o gli si è appannata la vista nell’ultima frase o una telefonata lo ha distratto? “…che non è pertinente alla ricerca e all’investigazione dei fenomeni ufologici” significa semplicemente che, se, ad esempio, un testimone racconta che mentre si trovava in auto a Piacenza, ad amoreggiare con la sua amante, mentre la moglie sapeva che si trovava ad un convegno a Milano, ha visto un oggetto sigariforme che emetteva una luce giallastra, alle ore 23.15 circa, che si dirigeva in direzione nord-est, ad un’altezza apparente di circa 400-500 metri, l’ufologo non deve divulgare i particolari che possono creare una crisi familiare e che, oltretutto, non sono pertinenti alla ricerca e all’investigazione dei fenomeni ufologici…Certo, se fra i particolari non inerenti la ricerca c’è un reato (omicidio, furto, ecc.) è ovvio che deve avvisare le autorità…Trovo deprimente dover specificare cose ovvie, ma se non posso farne a meno, pazienza. Pura follia è il veder cose che non ci sono, caro sig. Morelli…
Un'altra buffonata è il mio presunto attacco all’esopolitica, la religione, la filosofia, ecc.. A parte il fatto che il sottoscritto studia da oltre trent’anni tali discipline con immutata passione, occorre anche in questo caso, per non ledere la buona fede di chi ha mosso tali critiche, cosa per altro ardua, invocare la “distrazione”:L’art. 5 recita “…evitando di colmare eventuali lacune scientifiche nell’esposizione di fenomeni ufologici da lui o da terzi esaminati, con l’inserimento di elementi di natura politica, spirituale, religiosa, ecc. ecc.”. Cosa significa? Facciamo un esempio: se durante lo svolgimento di un’equazione matematica non riesco a trovare uno o più dei passaggi che mi portano al risultato noto, non devo mettere di mezzo Socrate, Plotino, Gesù, il Mago Merlino o Berlusconi per giungere comunque al risultato… Questo non vuol dire sferrare un attacco a tali discipline o, ancora peggio, eliminare la libertà di pensiero, ma, semplicemente, all’interno di una tematica scientifica, occuparsi, laddove sia possibile, soltanto di quella! Una cosa è l’approccio olistico, sul quale sono d’accordo, un’altra…l’accozzaglia di discipline che creano solo caos, disordine e deprezzamento dell’attività ufologica scientifica.
Sempre Morelli e credo, qualcun altro, hanno detto che chi è fuori dall’Ordine, definito una setta, sarà additato e segnalato (vorrei sapere poi a chi…). Ma stiamo scherzando? Chi ha mai detto una simile sciocchezza? E’ forse un obbligo far parte dell’Ordine? No. Chi non vuole farne parte è liberissimo di rimanerne fuori e non sarà certo né additato né segnalato!!!! Ma, altrettanto, chi ne vuol far parte deve essere liberissimo di farlo!!! Ho l’impressione che la situazione è esattamente opposta: si vuol additare e segnalare chi intende costituire e far parte dell’Ordine. .
Un’ultima osservazione: nessuno ha mai detto che il codice di deontologia ufologica è un documento preconfezionato e “imposto” agli ufologi senza alcuna possibilità di rettifiche, aggiunte, aggiustamenti e quant’altro: al contrario è stato fatto pervenire ad associazioni, simpatizzanti, autorevoli rappresentanti della scienza, semplici curiosi ed ufologi indipendenti, con lo scopo di ricevere critiche costruttive, proposte, eventuali correzioni, ecc. ecc.
Fortunatamente le critiche “distruttive”, inutili, provocatorie sono la netta minoranza del panorama ufologico nazionale, come testimoniano le tantissime mail che sto ricevendo in questi giorni da persone che apprezzando il mio operato si sono messe a disposizione fornendomi consigli, suggerimenti e “dritte” per migliorare la bozza presentata in rete.

D. Vuole dirci quali sono le prossime mosse che verranno effettuate per la costituzione dell’Ordine degli Ufologi?

R. Eccola finalmente la domanda interessante! Sto già lavorando, grazie a qualche suggerimento interessante, ad alcune modifiche alla prima bozza del codice di deontologia ufologica. Nel frattempo, ho contattato illustri docenti universitari (matematici, geologi, fisici) che, insieme ad auterevoli studiosi di ufologia che hanno aderito alla mia iniziativa, si siederanno ad un tavolo per discutere e tracciare le linee guida dell’Ordine: il progetto, ambizioso, lo ammetto, è quello di far entrare l’ufologia nell’ambito della ricerca scientifica. Per far sì che tale aspirazione possa avere buone probabilità di successo, sono necessarie serietà, comunione d’intenti e vedere la “scienza ufficiale” non come nemica ma come preziosa alleata. Naturalmente, lo ribadisco, coloro i quali sono in disaccordo con tali propositi possono continuare a svolgere la ricerca ufologica con i criteri e le modalità che preferiscono e in tutta serenità: non è nostra intenzione preparare roghi nelle italiche piazze…

D. Che tempi sono previsti per vedere sorgere l’Ordine degli Ufologi?

R. Mah, guardi, se viene rispettata la tabella di marcia, dovremmo avere qualche risultato entro la fine dell’anno, anche se l’Ordine entrerà a pieno regime non prima di due-tre anni, in quanto non c’è soltanto la costituzione dell’Albo (non professionale, per carità….), ma anche le varie commissioni di ricerca che saranno formate da esponenti del mondo ufologico e non. Non posso promettere nulla, perché, ovviamente, non dipende solo da me, ma posso testimoniare la buona volontà delle persone che collaborano a tale iniziativa e la speranza che venga pertanto rispettato il calendario dei lavori.

D. Non mi resta che augurarle buon lavoro e…chiederle un’ultima cosa…Oltre all’ufologia, non abbiamo forse noi due un’altra passione in comune? Fa’ abbastanza caldo…
R. Certo, la birra! (a questo punto, come per magia, sbucano due boccali di birra ghiacciata che tracanniamo brindando alla salute sia di chi ci vuole bene e sia di chi ci vuole male…)